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Il Telve spreca….e il Trento vince!

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TELVE – TRENTO 1-3 (0-2)

TELVE

MATTIA CAPRA
GIANMARCO BOSO
MATTIA SPAGOLLA
MATTIA PURIN
DANTE BRESSANINI
LEONARDO LOSS
SAMUELE MOSER
GIANLUCA TOMASELLI
MATTEO PAOLO FURLAN
ARTAN KRASNIQI 60'
SEBASTIANO MOGGIO
NICOLA GIRARDON
ALBERTO BURLON
MICHELE STROPPA
MIRKO ROPELATO
MATTIA PECORARO p
LUCA VINANTE

08.10.2017 – Telve. I giovanissimi 2004 incontrano la prima vera difficoltà del girone di fascia B affrontando il Trento sul campo sintetico del “Diego Pecoraro”. La squadra di Rigon/Micheletti deve fare a meno dell’infortunato Nones, convocato dalla squadra esordienti il 2005 Sebastiano Moggio. I gialloverdi (in tenuta biancorossa per l’occasione) sanno di dover affrontare un avversario forte e infatti l’inizio di partita è ottimo. Il Trento mostra qualcosa di più a livello di gioco palla a terra, ma il Telve rimane compatto tra i reparti rendendo sterile il gioco avversario. Si gioca perlopiù sulle fasce e in poco spazio. Le occasioni migliori dei primi 15 minuti capitano sulla testa di Stroppa, che da due corner non riesce a impattare con il pallone a portiere battuto. Il calcio sa essere crudele in alcuni casi, è infatti Trento a passare in vantaggio senza particolari meriti. Senza mai essere impegnato, il nostro estremo difensore viene sorpreso al 25′ da un pallonetto innocuo che si insacca alle sue spalle, per l’1 a 0 avversario. Il Telve subisce il colpo psicologico ma senza demordere avrebbe la possibilità di pareggiare immediatamente:  Michele Stroppa  inventa un pallonetto delizioso che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Loss che a porta vuota spara alto da 2 metri. Come dice il vecchio detto “gol sbagliato…gol subito”, il Trento ne approfitta e su contropiede colpisce nuovamente da lontano cogliendo nuovamente di sorpresa Mattia, forse leggermente fuori dai pali. IL 2 a 0 è pesante nella testa e nelle gambe dei nostri che vanno a riposo con un senso di frustrazione difficile da digerire.
Nella ripresa è sicuramente un altro Telve, più caparbio e più aggressivo. Passano però 5 minuti e si capisce che non è giornata. Dormita generale della nostra difesa, Mattia para due volte ma al terzo tentativo il Trento fa tris nel punteggio. Un 3 a 0 frutto di tre “tiri”in porta. Mister Rigon decide di cambiare le carte in tavola inserendo Moser e Krasniqi e cambiando elementi di un centrocampo sicuramente insufficiente. E’ proprio il secondo entrato a inventare un gran  che riapre i giochi al 60′ con un tiro al volo di sinistro da fuori area. Il Telve si rianima dal torpore e nei seguenti 10 minuti potrebbe accorciare ulteriormente le distanze, ma la stanchezza e la poca determinazione spengono le velleità sul nascere. Finisce dunque 3 a 1 per il Trento, una vittoria a nostro avviso immeritata. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma nel calcio conta anche e soprattutto fare gol.
Il Telve ha mostrato per l’ennesima volta i limiti di carattere di cui soffre da tempo, la difficoltà nel giocare a centrocampo e nel riconquistare il pallone una volta perso. A tutto questo si aggiungono la poca reattività dopo un gol subìto e la poca concentrazione durante la gara. I nostri avversari hanno fatto esattamente il contrario, e senza fare nulla di eclatante hanno sfruttato i nostri errori portando il risultato addirittura sul 3 a 0 a inizio secondo tempo. Sappiamo dove e come migliorare, non rimane che lavorare sodo e avere un pizzico di voglia in più nel farlo, Forza Telve!

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